Quelli che…I Luoghi del Cuore Ogni anno il FAI Promuove il censimento sui “Luoghi del Cuore”. Attraverso questa iniziativa, il Fondo per l’Ambiente Italiano raccoglie le segnalazioni riguardo siti naturali o architettonici che si vorrebbe vedere valorizzati e preservati per sempre. “Quelli che… “ proposto da Emanuele, è un tema magnifico: un’idea che sollecita il ricordo, l’emozione, ma anche il senso di una memoria comune che potrebbe aiutarci a superare le asprezze e i conflitti. Gaetano sottolinea che …” il senso del nostro cammino sarà quello di riuscire a ritrovare nella Sant’Agata “reale” tutte le magie e il fascino di quella che abbiamo nel cuore e nella memoria”. Allora, proviamoci: portiamo “Quelli che…” anche in giro per le nostre strade e il nostro territorio, lì dove i luoghi della memoria sono i luoghi del reale. Luoghi scomparsi o inevitabilmente cambiati e purtroppo non sempre in meglio. Proviamo a indicarli, a renderli “presenti”, a utilizzare il ricordo del passato e l’emozione collegata, per farli ancora più nostri e prenderceli a cuore. QUELLI CHE …..LA FONTANA DI SAN NICOLA… (magari con il viale rifatto in ciottoli di fiume (sivica) e le facciate delle cabine delle pompe-acquedotto spostate di qualche metro dalla Fonte e ricostruite con un aspetto più gradevole e armonioso) ...IL CHIOSTRO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO Ricomparso in parte grazie all' opera di recupero promossa e curata da Don Antonio Montalto. La sua costruzione risale al 1500, in alcuni degli ambienti sono visibili parti di affreschi del '600. Un luogo fondamentale della storia religiosa e civile della nostra Sant'Agata, una delle più importanti strutture architettoniche del paese, che meriterebbe certamente ulteriore valorizzazione. Ma per molti di noi bambini era solo la piazzetta dell'asilo... >Per notizie più accurate e approfondimenti sulla vita religiosa, gli eventi storici e i numerosi dati statistici correlati al Convento dei Padri Minimi di San Francesco, si veda: "S.AGATA: Una pieve sull'Esaro" di Don Antonio Montalto- Calabria Letteraria Editrice. Soveria Mannelli 1988 ...LA GROTTA DELLA MONACA E' sempre stato uno dei luoghi mitici di Sant'Agata. L’antro che da adolescenti esploravamo timorosi, attratti dal mistero e dal richiamo dell'avventura e della scoperta... Nella leggenda: rifugio di briganti, camminamento segreto -attraversato da fiumi sotterranei- che sbucava al mare... In tempi storici: Eremo releigioso, rifugio di renitenti alla leva, ricovero di pastori, giacimento di Guano estratto per usi agricoli e industriali. In tempi preistorici: Sepolcreto e miniera nell’Eneolitico e media Età del Bronzo. Luogo di sacrifici e funzioni mistico-religiose. Ai nostri giorni: un sito archeologico tra i più importanti per lo studio delle estrazioni minerarie in età pre-protostorica. Un luogo unico per dimensioni, struttura e ricchezza per molte discipline scientifiche… E nel futuro?.... >>Per più dettagliate e accurate informazioni, vedi: AA.VV. La miniera pre-protostorica di Grotta della Monaca (Sant'Agata di Esaro - Cosenza), a cura di Felice Larocca, Centro Regionale di Speleologia "Enzo dei Medici", Roseto Capo Spulico, 2005. > Centro Regionale di Speleologia Enzo dei Medici: http://www.enzodeimedici.it (link su santagataviva.org) > Mediateca di Santagataviva: Monogrofia: Grotta della Monaca -Agosto 2005. www.santagataviva.org /mediateca/monografie