Exaro. Ho visto la pioggia cadere tagliente come lame d' argento. L'ho seguita al fiume, piangeva. Non guardarmi... io muoio. Non capivo, pareva vivo. Non vedi, non vedi, non vedi? Non bastano queste gocce d'amore. Sono gocce, nient'altro. Non vedi il mio letto disfatto? Non vedi la mia gola riarsa? Non vedi chi mi lorda la via? Lasciami solo, come sono. Io ricordo le mie sponde rigonfie I salici piegarsi a baciarmi I guizzi nelle conche smeraldo c'erano canti nelle notti di stelle. Con le rogge portavo la vita ho creato io questa valle Lascia che vada, manca ormai poco. Scompaio Ma sono giˆ invisibile. A.B.21 Marzo 2008