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 Laura

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Gaetano Inserito il - 10/12/2010 : 09:49:18

Era avvenuto tutto così in fretta come se fossimo stati messi di fronte a un fatto compiuto.
Un giorno, mentre ne riparlavamo tra noi, Vito mi disse: <<Se gli avesse dato retta…!”>>,
e io chiesi <<a chi?>>, e lui <<a suo nonno…>>,
e il pensiero ritornò a quella seduta spiritica


Laura Seghettini, “Al vento del Nord – Una donna nella lotta di liberazione


I ricordi di Laura, rappresi nel suo libro, mi hanno accompagnato in questi giorni di freddo e di pioggia.

La sua vita e quella di Dante s’incontrano quasi fuggevolmente: un amore durato poco più di un mese, finito per la tragica fine del nostro concittadino, come sappiamo.

In realtà, come ogni amore, quello di Laura per Dante non muore e non morirà nemmeno sotto i colpi di quell’oscuro complotto.

Trapela, discreto e timido, da ogni pagina scritta e non scritta.
Accompagnerà Laura in tutta la sua esistenza.

Non ci fu il tempo di celebrare il loro matrimonio, ma il loro spirito pare ancora unito.

Lo si sente anche quando Lei racconta quella specie di tran tran quasi burocratico che caratterizzava la vita partigiana, fatta di distaccamenti, brigate, commissari, rastrellamenti … e ovviamente di sangue, sparso a fiotti su quelle montagne.

Laura è diversa come lo era Dante.

Riuscirà a sopravvivere anche grazie ad una serie di circostanze fortunate, di incontri nei quali anche l’apparenza di un nemico si rivelerà quasi provvidenziale.

Come se Dante fosse ancora accanto a Lei e riuscisse a sorreggerla in quei momenti di estremo pericolo.

Entrambi avevano partecipato un po’ riottosi a quella “seduta spiritica”, durante la quale si materializzava misteriosamente un primo segno di quello che sarà il loro incompiuto progetto di vita.

Oggi Dante avrebbe novantanni. Laura è un po’ più giovane ed è ancora in mezzo a noi.

A lui abbiamo dedicato una piazza. Lei invece mancherebbe da Sant’Agata dal 1946 (almeno così parrebbe).

Sessantacinque anni sono trascorsi senza poter riabbracciare questa nostra concittadina onoraria nel nostro paese.

Poterlo fare sarebbe come riabbracciare Dante.

Se non ora, quando?

4   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Gaetano Inserito il - 14/12/2010 : 18:53:45

Caro Sandro,
non ho mai dubitato del fatto che Dante sia stato un figlio dell’Esaro.
In cuor suo lo era certamente ed in modo assai profondo.

Mettendo insieme la mia proposta, quella di Antonio e la Tua si potrebbe fare del 6 agosto una nostra particolare “giornata della memoria” dedicata a Dante Castellucci.

Spero che le nostre istituzioni cittadine stiano leggendo i nostri post, condividano questa nostra aspirazione e ci diano qualche concreto segnale in questa direzione.

Come anche tutti i nostri concittadini in e fuori Sant’Agata che considerano Dante un eroe ed un esempio per tutti.

Se saremo all’altezza del compito sono convinto che anche Laura farà l'impossibile per ritornare nel nostro paese e riabbracciarci tutti.
sandro Inserito il - 14/12/2010 : 16:02:38
Ho conosciuto Laura in un caldo pomeriggio di settembre (2003 se non ricordo male). Armato di telecamera e macchina fotografica, andai a trovarla in casa sua a Pontremoli. Fino ad allora, solo lunghe telefonate fra noi, ma l'incontro fisico fu tutt'altra cosa: restammo a parlare per tantissime ore di Dante, della sua sorte, della sua voglia di vita e di giustizia, della sua grande cultura e capacità di organizzazione. Poi mi chiese del nostro paesello, ricordava nitidamente posti e facce della nostra comunità. Tutto quello che vi dico è impresso su due nastri Vhs/c che conservo gelosamente. Dopo la nostra chiacchierata uscimmo per strada ed incontrammo tanta gente che si fermava a parlare con Lei. A tutti (giovani e vecchi) Laura diceva: "questo è un mio amico di Sant'Agata". Mi stupì molto il fatto che non le necessitava spiegare quale Sant'Agata, tutti sapevano di cosa si parlava. Gran sorrisi da parte di tutti e tutti mi ripetevano, con parole diverse, il medesimo concetto: Dante è stato un grande."
Caro Gaetano, al contrario di quanto affermi Tu, io ritengo che Sant'Agata sia stato proprio il paese di Dante Castellucci Facio. Basta leggere le pagine scritte da Alcide Cervi per capire quanto amore vi fosse in Dante per paesello dove nasceva il fico d'india, frutto sconosciuto ai contadini Cervi.
Dante era ed è un figlio dell'Esaro. A Laura ha raccontato poco della sua esperienza francese, ma moltissimo di Sant'Agata, dei suoi profumi, dei suoi colori, della sua aria di libertà. Forse era un pò avanti rispetto ai tempi,per questo non fu capito e compreso, ma questo non significa nulla. Le persone passano, le idee che hanno saputo coltivare restano... Non è mai troppo tardi per capire che Dante è un vero figlio della nostra terra. D'altra parte non dimentichiamo che, grazie ad un atto intelligente e lungimirante dell'amministrazione Arcuri, la piazza principale del nostro paese è a Lui dedicata.
Tuttavia dobbiamo fare di più, penso che la proposta di Antonio di celebrare degnamente Dante nella nostra S.Agata sia una cosa giusta e necessaria.
A questo punto lancio una mia proposta: Perchè non valorizzare la data del 6 agosto (nascita di Dante) con una giornata interamente dedicata alla scoperta di questa figura leggendaria?
Discutiamone con le istituzioni cittadine e diamoci da fare per realizzare un progetto che sia degno della nostra storia e cultura.
Un abbraccio
Gaetano Inserito il - 12/12/2010 : 18:02:20
Caro Antonio,
Ti ringrazio di averci fatto partecipi di alcuni particolari dell’incontro di Bollate che non conoscevo.

In realtà la mia proposta è più impegnativa di quello che sembra e andrebbe al di là di una doverosa e sentita commemorazione.

Qualche mese fa, ho scritto qui sul forum una poesia in cui lamentavo come il nostro “non sia più il paese di Facio”.

In realtà, penso che Sant’Agata, al di là di essere quello della sua nascita, non sia mai stato il paese di Facio.

Cito testualmente dal libro del Prof. Capogreco:

- a pag.151: “E ancora oggi – persino nel suo paese natale – quello di Dante Castellucci è un nome che non dice nulla ai più” (affermazione che mi sembrava sulle prime davvero irritante).

- poi, leggendo più avanti a pag. 184, la testimonianza di Pierino Cozzitorto così si conclude: “Dante a Sant’Agata non ha interessato nessuno, perché era piuttosto malvisto…”.

- per non parlare della testimonianza della stessa Laura Seghettini a pag. 173: “Lì a Sant’Agata, ho capito poi che c’era un po’ di maretta sulla vicenda di Facio… I comunisti, in qualche modo, si sentivano accusati… Ma non è questo il problema… io, per esempio, ho continuato ad essere iscritta al Partito comunista..”.

Quest’ultima testimonianza è indice di come le modalità dell’uccisione di Facio fossero note nel nostro paese già dal 1945-1946, indipendentemente dalla macabra motivazione della medaglia d’argento alla memoria conferita negli anni seguenti.

Non mi risulta che allora e negli anni seguenti da noi si levarono grida per chiedere giustizia per Facio, nessuna iniziativa fu presa per sostenere la solitaria battaglia di Laura.

Insomma, anche la nostra comunità, in tutto o in parte, ha quantomeno tollerato per decenni quel muro di gomma che ha avvolto la vicenda tragica e drammatica di Dante Castellucci.

E’ vero, da qualche tempo a questa parte molto si è fatto.
Ma la decisione di dedicargli una piazza e l’aula consiliare sembrano più omaggi al simbolo “Facio” che all’uomo e concittadino Dante Castellucci.

Non a caso nel mio post ho parlato solo di Dante e non di Facio.

E’ con Lui che dobbiamo fare ancora i conti.

E’ Lui che dobbiamo ancora riabbracciare, senza scomodare le solite parate di politici e varie autorità.

Si tratterebbe di un gesto intimo, profondo, umile e necessario.

Un gesto, ed è questo il senso della mia proposta, che troverebbe nel conferimento della cittadinanza onoraria a Laura Seghettini un momento di fraternità umana non retorica, ritrovando insieme a lei ed alle sue memorie l’ultima e più alta dimensione di questo figlio ingiustamente perito lontano dal suo paese.

Antonio Inserito il - 12/12/2010 : 14:15:20
Ciao Gaetano,

effettivamente Laura Seghettini manca da Sant’Agata da tantissimo tempo, e credo che non sia stata presente a nessuna commemorazione o iniziativa santagatese in memoria di Facio.
Quando andai a salutarla, anche a nome dell’associazione, durante la presentazione del suo libro presso la Biblioteca Comunale di Bollate il 23 aprile scorso, lei fu felicissima di incontrare un santagatese e si trattenne così a lungo, raccontandomi aneddoti e ricordi, che gli organizzatori ad un certo punto dovettero insistere per richiamarla al tavolo dei relatori.
In quella occasione lei mi confermò tutta la sua disponibilità a tornare a Sant’Agata, ed io il giorno dopo mi premurai di segnalarlo all’amministrazione comunale, immaginando che si potesse organizzare insieme un invito ufficiale per l’anniversario dell’uccisione di Facio avvenuta il 22 Luglio del ‘44. La cosa purtroppo non ebbe seguito, forse anche per i tempi stretti.

Ma ora questa tua nuova sollecitazione, arriva con ben 7 mesi di anticipo. Ci sarebbe davvero tutto il tempo per organizzare la 67° commemorazione dell’uccisone di Facio, invitando anche la sua compagna Laura ( che ancora questa mattina al telefono mi confermava la sua calorosa disponibilità).



Di seguito riporto alcuni Link a discussioni sull’argomento Facio/Seghettini.

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=25&SearchTerms=,seghettini

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=568&SearchTerms=,seghettini

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=977&SearchTerms=,seghettini

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=625&SearchTerms=,facio

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=136&SearchTerms=,Seghettini

http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1195&SearchTerms=,seghettini


http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=900&SearchTerms=,facio


http://www.santagataviva.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=886&SearchTerms=,facio

Nella Mediateca e Libreria del nostro sito si trovano vari documenti
che possono contribuire a far comprendere i fatti e ricordare Facio.

In Mediateca sezione monografie:
Monografia Numero 04 Marzo 2007:
Otello Sarzi Madidini "Il grande burattinaio" di Cesare Cattani
(+Allegato: L’Informazione del 9 Gennaio 2006: con articoli e approfondimenti
sulla tragica storia di Dante Castellucci- Facio di Cesare Cattani) - coordinate:
http://www.santagataviva.it/mediateca/monografie.asp

In Mediateca sezione Libreria:
Al confino, per comando del Duce
Storie di confinati in un paese calabrese durante gli anni del fascismo
di Italo Arcuri - coordinate:
http://www.santagataviva.it/mediateca/libri/italo/

In Mediateca sezione Libreria:
Il piombo e l'argento
La vera storia del partigiano Facio
di Carlo Spartaco Capogreco - coordinate:
http://www.santagataviva.it/mediateca/libri/capogreco/

In Mediateca sezione Libreria:
Facio il partigiano tradito nella memoria di Sebastiano Messina
Ucciso dai Comunisti ma commemorato come vittima del Fascismo.
Corriere della sera del 19 Gennaio 2007 - coordinate:
http://www.santagataviva.it/mediateca/libri/giornali/facio.jpg

In Mediateca sezione Libreria:
Al Vento del Nord di Laura Seghettini
Una donna nella lotta di liberazione. - coordinate:
http://www.santagataviva.it/mediateca/libri/ventonord/


Numerosi gli articoli e gli interventi anche sul nostro forum
Per rileggerli cliccare sul motore di ricerca interno al forum
(lente di ingrandimento) seconda icona da destra e digitare la parola "Facio"v







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