Gemellaggio è condivisione
E’ continuità di rapporti, di interscambi a vari livelli e titolo.
Da ieri, ma prosegue nel pomeriggio di oggi è ripreso in maniera pratica l’attività tra Seregno e la piccola cittadina cosentina di Sant’Agata d’Esaro, gemellata con la città da oltre dieci anni.
L’occasione è di carattere storico culturale. Ieri sera, ma riferiremo con maggiori dettagli sul prossimo numero, in sala Gandini, è stato presentato il libro “ Il piombo e l’argento” di Carlo Spartaco Capogreco, che racconta la vera storia di uno degli eroi della Resistenza, Dante Castellucci, più conosciuto come il comandante Facio, santagatese doc, alla presenza di primi cittadini delle due comunità: Giacinto Mariani e Carmine Arcuri,oltreche dell’autore del libro, di Frediano Sessi, scrittore e docente all’università di Mantova e di Roberto Galliani, presidente del comitato antifascista della città.
Questo pomeriggio alle 17,30,invece, alla biblioteca civica Bozzoli, l’associazione "Santagataviva" donerà due libri di autori santagatesi editi da Phasar di Firenze.
Il primo è "Paesie Minnifallarma" di Giovanni Di Rosa, il poeta operaio emigrato a 12 anni da Sant’Agata di Esaro verso il Nord delle fabbriche metalmeccaniche nel boom degli anni Sessanta.
L’altro libro è di cucina: "La mia cucina Santagatese", sottotitolo "Ricette per non dimenticare chi siamo", scritto da un’altra santagatese del Nord: Maria Rosaria Bonfilio.
Paolo Volonterio
da "Il Cittadino"
edizione Nord di sabato 21 ebbraio 2009
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L’Associazione Culturale Santagataviva dona due libri
LA CULTURA CALABRESE ENTRA IN BIBLIOTECA
Sabato 21 febbraio i volumi “Paesie” e “La mia cucina Santagatese” saranno consegnati al Sindaco Giacinto Mariani.
Sabato 21 febbraio alle ore 17.30 l’associazione Culturale Santagataviva donerà alla Biblioteca Civica “Ettore Pozzoli” (piazza “Monsignor Gandini”, 9) due libri di autori santagatesi editi da Phasar Editore di Firenze.
Si tratta di “Paesie Minnifallarma” di Giovanni Di Rosa. Una paesia è la poesia che nasce dall’amore e dalla nostalgia per il proprio paese di origine. Questo neologismo è stato coniato da Giovanni Di Rosa, il poeta operaio emigrato a 12 anni da Sant’Agata di Esaro verso il Nord delle fabbriche metalmeccaniche nel boom degli anni Sessanta.
L’altro libro parla invece di cucina. “La mia cucina Santagatese”, sottotitolo “Ricette per non dimenticare chi siamo”, è stato scritto da un’altra santagatese del Nord: Maria Rosaria Bonfilio. Sposata, con due figlie, nata a Sant’Agata nel 1956, risiede a in un paese della provincia di Torino, dove insegna in una scuola elementare. Nelle pagine del libro, tra le ricette, emerge la storia produttiva ed economica di Sant’Agata, le relazioni sociali, il valore dell’ospitalità, la capacità di ottimizzare al meglio ogni risorsa.
“Questa iniziativa chiude la ‘due giorni’ dedicata all’amicizia con Sant’Agata d’Esaro. Dopo la presentazione del libro di Capogreco sulla vita del partigiano Facio (n.d.r. venerdì 20 febbraio in sala “Monsignor Gandini”) – spiega il Sindaco Giacinto Mariani – questa è un’altra occasione per scoprire la storia e le tradizioni di Sant’Agata. Scambiare esperienze in settori importanti per la vita delle nostre città, dall’economia alla cultura, è necessario per cementare ancora di più i rapporti”.
Il programma del 21 febbraio prevede la presentazione dei volumi e la lettura di alcuni brani di "Paesie".
Paolo Volonterio
da “ Il Cittadino”
edizione Nord di febbraio 2009
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